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Il processo di brillantatura

Il processo di brillantatura chimica, nella sequenza delle lavorazioni, avviene dopo la fase di decapaggio o sgrassaggio del materiale e prima della fase di anodizzazione.
Queste la fasi del processo di brillantatura chimica:

Preparazione del materiale

  • La maggior parte del materiale che subisce il trattamento di brillantatura chimica deve essere
    pretrattato meccanicamente per l'eliminazione delle più importanti imperfezioni della superficie;
    a seconda del trattamento meccanico il materiale può subire i seguenti trattamenti di preparazione:
    – Satinatura chimica;
    – Sgrassaggio alcalino.

Neutralizzazione acida

  • Il materiale viene immerso in una vasca di acido nitrico per neutralizzare la basicità dei trattamenti precedenti.

Brillantatura chimica

  • Il materiale viene immerso in una vasca contenente una soluzione a base di acido solforico, acido nitrico e acido fosforico a circa 100°C; regolando i tempi d'immersione viene definito il grado di lucentezza che si vuole ottenere.
  • Entrata nella cabina di brillantatura
    Entrata nella cabina di brillantatura
  • Immersione nella vasca
    Immersione nella vasca

Risciacquo

  • Parte importante nella buona riuscita del prodotto brillantato è il primo risciacquo dopo la brillantatura; i tempi di passaggio dalla vasca di brillantatura a quella di risciacquo devono essere ridotti al minimo per garantire una buona riuscita del prodotto.
  • Fase di risciacquo
    Fase di risciacquo - Immersione
  • Fase di risciacquo
    Fase di risciacquo - Uscita dalla vasca

Deramante

  • Il materiale viene immerso in una soluzione cosiddetta "deramante" per togliere la pellicola di ossido di alluminio prodotta durante la fase di brillantatura.
  • Deramante
    Deramante - Immersione
  • Deramante
    Deramante - Uscita dalla vasca

Ossidazione

  • Procedimento che serve a formare lo spessore di ossido sulla superficie dell´alluminio mediante immersione in vasche contenenti una soluzione di Acido Solforico a 19 - 20°C e ad opportuna concentrazione. Il materiale à collegato al polo positivo (anodo) di opportuni generatori di corrente continua (raddrizzatori).
    I raddrizzatori sono dotati di APC (Anodizing Process Computer), un dispositivo di supervisione e controllo dei parametri di processo che, tramite il calcolo automatico della superficie da anodizzare, permette l'impostazione del numero di micron di ossido voluti e di mantenere costante la densità di corrente voluta.
    Durante il processo l´APC controlla il valore della corrente complessiva erogata alla vasca indicando in continuo, sul relativo display, i dati relativi alla lavorazione. A fine processo, inoltre, esso esegue in automatico la stampa di tutti i parametri monitorati.

Colorazione (eventuale)

  • Colorazione Inorganica: si basa sul principio della precipitazione di composti metallici (quali Permanganato di Potassio e Acetato di Cobalto), disciolti nelle vasche ad opportune concentrazioni, all´interno dei pori dell´ossido di alluminio.
    Colorazione Organica: si basa sul principio della formazione di legami chimici di varia natura tra coloranti azoici disciolti nelle vasche ad opportune concentrazioni, e lo strato di ossido di alluminio.

Fissaggio

  • E´ la fase finale del ciclo e serve a «fissare» lo strato di ossido anodico; il trattamento di fissaggio utilizzato è di tipo «a caldo»; il trattamento consiste nell´immersione del materiale in vasche di acqua demineralizzata alla temperatura di circa 100°C con prodotti antipolverino; durante tale trattamento i pori dell´ossido anodico vengono chiusi.

Asciugatura

  • Il materiale, dopo la lavorazione, viene asciugato in un forno a doppia posizione a temperatura variabile. Questo rende possibile l´immediato scarico del materiale dalle postazioni e il successivo imballaggio.
  • Deramante
    Fase di asciugatura
  • Asciugatura
    Fase di asciugatura

Lavaggio

  • Il materiale, durante la lavorazione, subisce continui lavaggi mediante l´immersione in numerose vasche contenenti acqua corrente e/o statica.